6 aprile 2013: L’Aquila quattro anni dopo

Centro storico7-

Sono passati esattamente quattro anni dal tragico terremoto che ha colpito L’AQUILA il 6 aprile 2009, provocando la morte di 309 persone.
Sono passati due anni da quando io ho visitato L’Aquila. E sono due anni che mi emoziono ogni volta che ricade l’anniversario di questo evento, ogni volta che guardo una delle foto scattate dalla mia amica durante il nostro “viaggio”, ogni 9 febbraio quando penso: “cavoli, è già passato un altro anno dalla nostra avventura in Abruzzo”, ogni volta che al telegiornale trasmettono una notizia al riguardo…

Le emozioni che ho provato durante quella settimana trascorsa con amici, persone “Speciali” e cittadini aquilani, sono state davvero troppo forti. Sicuramente faranno parte di me per sempre, accompagnandomi durante la mia vita, e io non posso che esserne contenta: mi hanno migliorata, facendomi cogliere aspetti della vita che prima non ritenevo importanti.

Non so se riuscirei a trovare le parole giuste per descrivere nel dettaglio le sensazioni e le emozioni che ho provato, per questo voglio mostrarvi un video tratto da Vieni via con me, di Roberto Saviano.

Il filmato è per tutti molto toccante, ma per noi lo è stato molto di più. Quando lo abbiamo visto per la prima volta eravamo in compagnia dei famigliari di alcune vittime, in una sala buia.

Al minuto 9,22 il maxi schermo si è inscurito per 37 secondi, esattamente la durata della fatidica scossa.
Le finestre, a causa del volume altissimo, hanno iniziato a tremare, attirando la nostra attenzione.
E’ stato in quel momento che abbiamo raggiunto l’apice della nostra commozione.
Così per 37 lunghissimi secondi.

Le luci in studio si riaccendono e Saviano continua il suo racconto, mentre noi continuiamo a percepire il tremolio delle finestre.
Nessuno di noi aveva mai sentito una scossa forte come quella de L’Aquila (5.8 gradi della scala Richter) e nessuno di noi era in grado di immaginarsela. Quel pomeriggio, però, ci sembrava di essere molto più vicini agli aquilani, come se potessimo quasi capire le sensazioni provate quella maledetta notte.

Se non lo avete ancora fatto guardate questo video, magari pensando di essere in quella stanza buia e dalle finestre tremolanti. Vi farà uno strano effetto, ne sono certa.

Quella de L’Aquila è stata sicuramente un’esperienza fantastica, da non dimenticare. Come tutti noi non dobbiamo dimenticare che gli aquilani hanno ancora bisogno di noi e del nostro sostegno. Facciamogli sentire la nostra presenza, servirà almeno a non farli sentire troppo soli.

Vi lascio con alcune delle foto scattate due anni fa a L’Aquila dalla mia amica S.

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Selena

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