15 aprile 1912 – 15 aprile 2013: Titanic, per non dimenticare

Titanic!15 aprile 2013.

Un altro anno è passato dalla tragica notte del lontano 1912 e noi, per la centounesima volta, abbiamo il diritto e il dovere di non dimenticare.
Proprio oggi ricorre l’anniversario dell’affondamento del Titanic e io non potevo certamente non scrivere nulla al riguardo.



Da parecchi anni ormai, sono molto affascinata da questa triste storia: leggo libri in proposito (l’ultimo è stato Titanic. La vera storia di Walter Lord, da cui hanno preso spunto registi e sceneggiatori di diversi film che trattano l’argomento), mi informo periodicamente su internet per conoscere eventuali nuove scoperte, guardo e riguardo Titanic di James Cameron scovando ogni volta nuovi e curiosi dettagli…

titanic

PrimoBacio

Non so neanche io quando sia esattamente nata questa mia passione che continua da ormai tanti anni e non intende scemare. Io stessa non smetterò mai di meravigliarmi davanti allo stupore che provo ogni volta che leggo notizie sul Titanic, nuove o vecchie che siano.

Tutti avrete sicuramente delle passioni che, per la maggior parte di voi, non corrisponderanno certamente alle mie. Per questo motivo posso immaginare che molti riterranno noioso il mio post di oggi. Consapevole di ciò ho deciso di pubblicarlo ugualmente, perché una tragedia così non può certamente essere dimenticata, soprattutto se si tratta dell’anniversario della morte di 1518 persone. 1518 sui 2223 passeggeri che erano salpati con la nave da Southampton, Cherbourg o Queenstown.

Il loro doveva essere il viaggio dei sogni che li avrebbe condotti in America, dalla propria famiglia o verso una nuova entusiasmante realtà. Il sogno, però, si è trasformato presto nel peggiore degli incubi.

Ma come è stato possibile? Il Titanic era definito da tutti inaffondabile: nessuno, nemmeno Dio stesso, avrebbe potuto affondarlo.
Per i passeggeri a bordo del transatlantico era stato un onore acquistare quel biglietto. Avrebbero potuto vantarsi con amici e parenti, oltre che ad avere la possibilità di trascorrere qualche giorno nel lusso. Eh già perché anche i passeggeri di terza classe potevano considerarsi dei “privilegiati”. La terza classe del Titanic era infatti molto “lussuosa”, si dice che corrispondesse alla seconda classe di altre grandi navi del tempo.

Alloggio di prima class

Cabina di terza classe

L’entusiasmo iniziale si interruppe la sera del 14 aprile 1912 quando il Titanic, che viaggiava nelle acque tranquille dell’Oceano Atlantico, urtò un iceberg. L’equipaggio, sotto la guida del capitano Edward John Smith e dell’ingegnere navale Thomas Andrews, lottò insistentemente al fine di salvare la città galleggiante e i suoi passeggeri. Invano.

Alle 2.20 del 15 aprile 1912 il Titanic affondò.

Affondamento

Le poche scialuppe disponibili, che potevano ospitare solo la metà dei passeggeri, erano già state calate tutte in mare. Alcune addirittura non completamente cariche, così che 1500 persone finirono in mare. Di queste, pochissime furono salvate dall’unica scialuppa che ha avuto il coraggio di tornare nel punto dell’affondamento, mentre le più sfortunate morirono nel giro di pochi minuti, sicuramente per ipotermia.

Tra quelle 1500 persone ci saranno stati padri di famiglia, giovani donne che raggiungevano il marito a New York  e probabilmente anche bambini, per questo non possiamo dimenticare una simile tragedia.

Immagine, dal lato di dritta, della prua

A sx si vede il giunto di dilatazione - accanto le finestre che facevano parte degli alloggi ufficiali

Selena

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