LeggiAMO: “Se ti abbraccio non aver paura”, di Fulvio Ervas

agguato all'incrocioHo letto questo libro incuriosito dopo aver visto questo video delle Iene su Italia 1.
E’ la storia vera di Andrea, un ragazzo autistico di 17 anni, magistralmente romanzata da Fulvio Ervas.
Dopo averle invano tentate tutte per capire i “segreti” della mente di Andrea, i suoi genitori pensano a qualcosa che possa far interagire meglio Andrea con l’esterno. Lui, data la sua condizione, riesce ad esprimersi solo con frasi semplicissime o attraverso l’unico metodo efficace che gli consente di comunicare quasi normalmente con i genitori, ovvero scrivendo sul computer. In questo modo il ragazzo riesce ad esprimere al meglio le sue sensazioni e ciò che rivela è sorprendente: è perfettamente in grado di capire la sua condizione e percepire tutto ciò che lo circonda, ma l’autismo lo “costringe” a comportarsi in modo eccentrico, facendogli fare cose che ai più appaiono bizzarre. Tutto ciò lo fa star male perché lui ne è consapevole e desidera fortemente guarire.
Questo è proprio quello che il ragazzo confessa al padre in una delle loro conversazioni al pc, chiedendo aiuto e comprensione.
Così,  durante l’estate del 2010, Franco, il padre di Andrea, infischiandosene del parere contrario di molti medici che hanno preso in cura suo figlio, si gioca l’ultima carta e decide di fare una “pazzia”: trascorrere un’estate intera da solo con Andrea, in giro per il mondo. E’ l’ultimo tentativo che resta da fare per riuscire a capire meglio le sensazioni che prova Andrea dentro di sè, e allo stesso tempo cercare un modo per farlo comunicare con le persone in modo più “convenzionale” abbattendo le barriere dell’autismo. Perché dovete sapere che Andrea adora toccare la pancia a tutte le persone che incontra ed abbracciare chiunque gli capiti a tiro (da qui il titolo), ma chiaramente non tutti apprezzano questo suo comportamento.

E’ un bel giorno d’estate, padre e figlio partono per l’America sapendo solo che là viaggeranno in lungo e in largo, senza limiti di tempo e quando ne avranno abbastanza torneranno a casa. Il loro lunghissimo viaggio parte in sella ad una vecchia Harley-Davidson rossa fiammante, in pieno stile USA, con cui attraversano gran parte degli States tra imprevisti, pericoli e scene comiche.
Il viaggio poi proseguirà nel centro-sud America… ma non vi anticipo altro, il resto lo saprete solo leggendo!

Attraverso questo libro ho imparato cosa significa veramente la parola “autismo”, che non avevo mai capito fino in fondo…penso che probabilmente dentro ognuno di noi ci sia una piccola parte di autismo. Se ci pensiamo bene a volte anche noi ci perdiamo in fantasticherie senza calcolare chi o cosa abbiamo intorno, l’unica differenza è che per noi dura pochi attimi, ma per chi lo è davvero conviverci è una prova durissima.
Comunque tengo a precisare che il libro non si ferma soltanto qui, per esempio parla anche di libertà, di viaggio, di culture diverse, di paesaggi mozzafiato, di amicizia e del destino…insomma, pagina dopo pagina mi ha fatto venire una voglia pazzesca di ripetere le loro gesta!
Se ti abbraccio non aver paura è uno di quei libri che fa sognare ad occhi aperti, ve lo consiglio assolutamente!!!

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Ps. Preparatevi perchè presto questa storia diventerà un film!

Roberto

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