Musica da scoprire 6°puntata #fallagirare

600px-Lucio_Battisti_ProfiloPer questa puntata il titolo corretto sarebbe stato forse “Musica da (ri)scoprire”, parliamo infatti di un mostro sacro della musica italiana. Lo scorso 9 settembre ricorreva il 15° anniversario dalla morte del grande Lucio Battisti, quindi era doveroso dedicargli questa puntata della nostra rubrica musicale. In coppia con l’altrettanto grande Mogol, suo paroliere e grande amico, Lucio è stato l’autore delle colonne sonore che,  generazione dopo generazione, hanno fatto innamorare milioni di italiani.
Poche sere fa, su RaiDue, è stato trasmesso uno speciale dedicato proprio all’inossidabile duo Mogol & Battisti e, per tutta la durata del programma, mi sono goduto i tantissimi capolavori creati da questi due geni della musica. A tal proposito volevo ripercorrere con voi lettori questa grandissima e unica avventura.
Un percorso in comune partito alla fine degli anni sessanta e, purtroppo per noi, terminato agli inizi degli anni ottanta. In questo periodo di tempo “quei due” hanno fatto la storia della musica italiana, rivoluzionando completamente il modo di cantare e suonare (Battisti) e quello di scrivere i testi (Mogol). Grazie a loro è arrivata nuova linfa vitale per la nostra ormai “vecchia” e superata musica dell’epoca, non oso infatti pensare come sarebbe andata senza di loro!
Il contributo che hanno dato è stato fondamentale e senza le loro perle parleremmo sicuramente di un’altra (molto più triste) storia.

Guardando lo speciale, la cosa che mi ha più colpito è stata la complessa personalità di Lucio Battisti. Non avevo mai avuto modo di conoscere certi aspetti caratteriali del cantante che, ai miei occhi, l’hanno reso ancora più umano e, per certi versi, vicino a me.
Lucio era una persona molto timida e chiusa, quasi schiva, non amava apparire in pubblico o fare concerti e questo suo “lato oscuro” è diventato sempre più evidente col passare degli anni, sviluppando una sorta di insofferenza che lo ha fatto chiudere in sé stesso. A ben pensarci già da alcune sue canzoni si poteva percepire uno stato d’animo malinconico, ma nessuno si sarebbe mai immaginato un suo ritiro dalle scene così netto e definitivo.
Dall’inizio degli anni ottanta, fino alla sua morte, pur continuando a comporre musica, Lucio si è come eclissato e non ha più ripetuto i grandissimi successi di un tempo; ha tagliato la collaborazione storica con Mogol e si è trasferito a Londra per alcuni anni, per poi tornare in Italia, a Molteno, fino agli ultimi giorni della sua vita, cercando di isolarsi sempre di più dal mondo. Vicino a lui erano rimasti solo moglie e figlio, persino gli amici di sempre aveva smesso già da molto tempo di vederli, desiderava solamente la solitudine più di ogni altra cosa.

Morì il 9 settembre 1998 con al suo capezzale solo i parenti più stretti. Tutta l’Italia però seguì con grande apprensione i suoi ultimi giorni, sentendo un vuoto incolmabile alla notizia della sua scomparsa.

Un po’ come per Mina, dopo una straordinaria carriera, Lucio si è voluto chiamare fuori dal mondo dello spettacolo. Forse per motivi diversi, ma entrambi hanno avuto in comune questo tipo di percorso.
E proprio qui volevo arrivare, per farvi vedere ed ascoltare gli 8 minuti più belli della storia della nostra musica:

Duetto Mina - Battisti

Lucio Battisti e Mina poco prima dell’esibizione

E’ il 23 aprile 1972, Mina e Lucio Battisti duettano dal vivo per l’unica volta nella trasmissione “Teatro 10”,  dopo aver provato appena una decina di minuti si presentano al pubblico e cominciano a cantare, regalandoci un pezzo di bravura inarrivabile. Le loro voci si fondono alla perfezione. Lucio, che avrebbe potuto uscirne surclassato dalla potente voce di Mina, si lascia coinvolgere come mai prima di allora e sembra sentirsi finalmente a suo agio sul palco. La stessa Mina, realizza quella sera il sogno di duettare con il suo autore preferito, lasciandosi trasportare anima e cuore dalle note dei più grandi successi di Battisti.

Duetto Mina - Battisti 1

Cliccate sull’immagine per vedere il duetto Mina – Battisti

L’Italia intera, al termine della loro esibizione, si scioglie in un interminabile applauso. Per molti (anche per me) questi 8 minuti rappresentano l’apice delle loro carriere, oltre che il punto più alto mai raggiunto dalla musica italiana. Probabilmente nessuno arriverà mai più ad emozionare ed emozionarsi così, perciò non dimentichiamoci mai di quei momenti magici!

“Tu chiamale se vuoi emozioni…”

Roberto

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