“Sole a catinelle”, di Gennaro Nunziante

Sole a catinelle Checco Zalone

Aspettavamo questo momento da un sacco di tempo, probabilmente da un anno, forse più. Anzi no, aspettavamo questo momento da una fredda sera del gennaio 2011, quando siamo stati al cinema a vedere Che bella giornata. All’uscita, subito dopo la fine della proiezione, eravamo piegati in due dalle risate e continuavamo a ripetere tutte le battute che ci avevano maggiormente colpito. Abbiamo continuato così per tutto il tragitto dal cinema a casa, dove immediatamente abbiamo iniziato ad attendere con ansia il terzo film di Checco Zalone.
Finalmente, dopo due anni e dieci mesi, la lunga attesa per noi è finita ieri sera.
Abbiamo raccolto amici, parenti e amici di amici e siamo partiti. L’ultima fila della sala 4 era tutta per noi!
Ma passiamo ora al vero motivo per cui voi state leggendo questo post: il film, Sole a catinelle, merita davvero?
La nostra risposta è: ASSOLUTAMENTE SI’!

Come avrete potuto capire dal trailer (se non lo avete visto, potete trovarlo cliccando qui), Sole a catinelle tratta in primis il rapporto tra padre e figlio: l’uomo italiano medio, in crisi con la moglie e con il lavoro, che promette al figlio di portarlo a fare una vacanza da sogno, qualora quest’ultimo riceva una pagella perfetta. Ovviamente, neanche a dirlo, il bambino otterrà tutti dieci! Avevate dei dubbi?
Iniziano così le avventure del comico pugliese che ci condurranno in giro per l’Italia, dal Veneto, passando per il Molise, fino in Liguria, per assistere a numerosissime ed esilaranti gag impreziosite, di tanto in tanto, da alcune nuove canzoni scritte ed interpretate, come sempre, da Checco.

L’ironia continua anche quando vengono toccati argomenti più delicati, grazie ai quali gli spettatori potranno immedesimarsi più facilmente con il personaggio. Uno di questi è la crisi economica. Il protagonista, come purtroppo tantissimi padri italiani, rischia di perdere il lavoro, ma affronta il problema con la sua solita verve e sfacciataggine. Anzi, ne approfitta per offrire un quadro generale di chi si arricchisce sulla pelle altrui, delle grosse contraddizioni che popolano il mondo dell’alta società e degli incredibili paradossi del mondo della finanza e delle banche.
Prendete quindi esempio dal lato profondo di Checco, quello che sprona il figlio, e di conseguenza tutti gli spettatori, all’ottimismo. Più volte infatti, nel corso della pellicola, sentirete pronunciare questa parola. OTTIMISMO. Fatene tesoro, non perdete MAI il vostro ottimismo, anche nei momenti peggiori, in cui tutto sembra buio. Checco docet.

In conclusione, possiamo dire che questa “terza fatica” zaloniana (che, come le precedenti Cado dalle nubi Che bella giornata, è diretta da Gennaro Nunziante) scorre benissimo, con un ritmo travolgente che mantiene sempre alto il divertimento degli spettatori, allontanandoli per un attimo dai problemi, più o meno gravi, della vita di tutti i giorni.

Ora abbiamo soltanto una domanda…a quando il prossimo film?!?

Ps. Non possiamo non sottolineare la bravura del piccolo Roberto Dancs, il ragazzino che interpreta Nicolò, il figlio di Checco. Complimenti davvero per la sua spontaneità!

Selena e Roberto

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...