LeggiAMO: “Novecento”, di Alessandro Baricco

Novecento alessandro baricco

Cari amici, in questa occasione parliamo di un libro che, in realtà, non è altro che una sceneggiatura teatrale. Alessandro Baricco infatti è l’autore di “Novecento”, che ha successivamente ispirato il bellissimo film “La leggenda del pianista sull’oceano” di Giuseppe Tornatore.
Proprio dopo aver visto il film, mi sono incuriosito ed ho iniziato a leggere questa breve sceneggiatura, che rispecchia fedelmente quello che poi è andato in onda sul grande schermo. Sarà, ma leggerla dà sempre un gusto particolare. Si capisce infatti esattamente il tipo di immagine che l’autore vuole far arrivare al pubblico, anche grazie alle annotazioni scritte tra una scena e l’altra. Nonostante sia di pochissime pagine, questo libricino riesce a dare emozioni.

Si tratta di una bella storia, ben scritta e molto scorrevole. Il protagonista è Danny Boodman T.D. Lemon Novecento, un bambino abbandonato a bordo del transatlantico Virginian, che viene chiamato in questo modo bizzarro da un macchinista (Danny Boodman), il quale lo trova per caso dentro una cassa di limoni lasciata da qualche sconosciuto in prima classe.
Novecento trascorre tutta la sua infanzia (e tutta la sua vita) in mezzo ai marinai della nave che, con grande affetto, si prendono costantemente cura di lui. Tutto però si interrompre in un giorno qualunque quando, durante una burrasca, il padre adottivo di Novecento rimane gravemente ferito, fino a morire pochi giorni dopo.
Le vicende del protagonista riprendono ad essere narrate quando, all’età di 22 anni, incontra sempre sul Virginian Max Tooney, il nuovo trombettista. I due sono protagonisti di una scena che, chiunque abbia visto il film, ricorderà benissimo. Infatti, nel mezzo di una notte di tempesta, Novecento vede Max in preda al mal di mare e lo invita a sedersi sul pianoforte al suo fianco. Novecento toglie i fermi alle ruote e i due prendono a danzare incredibilmente sospinti dalla meravigliosa melodia del piano. Qui nasce la loro amicizia speciale, che accompagnerà il pianista fino all’ultimo momento, tra concertini per i passeggeri, sfide all’ultima nota e bei ricordi di un tempo che fu. In conclusione, consiglio a tutti questa piacevole lettura e, per chi non avesse ancora avuto modo di vederlo, consiglio anche il film!

Roberto

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