“Colpa delle stelle”, regia di Josh Boone

Colpa delle stelle2Se per caso non si fosse capito, aspettavo questo film da settimane e finalmente ieri sera ce l’ho fatta.
Chi ha letto l’omonimo libro di John Green (se non lo avete fatto, potete recuperare leggendo la nostra recensione cliccando qui o potete vedere la locandina cliccando qui), sa già quanto sia intensa, crudele, ma terribilmente realistica la storia tra i due protagonisti, Hazel Grace Lancaster Augustus Waters.
I due si conoscono ad un gruppo di ascolto, si innamorano e stanno bene insieme, ma un’ombra scura è sempre presente al loro fianco. E’ l’ombra che rappresenta la malattia di Hazel, con un tumore alla tiroide al quarto stadio, e quella di Gus (Augustus), con una gamba amputata a causa di un tumore alle ossa.
Una storia straziante e senza futuro? No, una storia d’amore sincera e, nel suo piccolo, infinita. Perché, se è vero che alcuni infiniti sono più grandi di altri infiniti, Augustus e Hazel hanno potuto godere di un per sempre dentro ad un numero finito. E di questo saranno sempre grati.

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Avendo letto il libro, avevo tenuto conto che il film potesse rivelarsi leggermente deludente. Questa volta non è decisamente accaduto. Sono uscita dalla sala emozionata, per come si evolvono i fatti (e dire che avrei dovuto essere psicologicamente preparata!), ma contenta per come il film è stato realizzato. Alcune scene sono leggermente diverse da come erano descritte da Green e alcuni personaggi sono diversi da come me li ero immaginati, ma nel complesso la pellicola è fedele al libro e mantiene la sua veridicità. Come gli immaginari Hazel Grace e Augustus sulla carta, infatti, anche Shailene Woodley e Ansel Elgort (che interpretano rispettivamente Hazel e Gus) si sono dimostrati veri, perfettamente in sintonia con il loro non semplicissimo ruolo.
Inoltre, fa anche sorridere. Come mi è capitato leggendo il romanzo, anche al cinema mi sono scappate parecchie risate e forse è anche questo uno dei motivi del successo della storia. E’ realistica, nel bene e nel male, ma fa sorridere, come se volesse comunicarci che il sorriso allievi le nostre paure e i nostro dolori.
Quindi sorridete amici, sorridete sempre.

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Selena

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