LeggiAMO: “La gang dei sogni”, di Luca Di Fulvio

La gang dei sogni

Siamo in america, più precisamente a New York. E’ una notte come tante.
Christmas Luminita, giovanissimo immigrato di origine italiana, ad un certo punto la trova riversa per terra con un dito mozzato, ricoperta di sangue e capisce che deve salvarla, capisce che la deve proteggere, capisce che è LEI, capisce che è la ragazza che amerà per sempre. Con l’aiuto di Santo, suo migliore amico, Christmas riesce a portarla all’ospedale salvandola.
Lei è Ruth, una tredicenne figlia di una ricchissima famiglia ebrea, quella sera era uscita per la prima volta con un ragazzo, il giardiniere che lavorava nella sua villa, ma tutto è degenerato in un violento stupro.
Lui, Christmas, vive (sopravvive) nel malfamato sobborgo del Lower East Side e con Santo forma la gang dei Diamond Dogs.
Tutto ruota attorno a questo primo incontro tra Christmas e Ruth ma il racconto, in realtà, parte alcuni anni prima in Italia, nelle povere campagne dell’Aspromonte.
Cetta, la mamma di Christmas, lavora nei campi in un piccolo paese della calabria.
Un giorno, però, un evento la cambierà per sempre. Cetta è vittima di una violenza sessuale dalla quale rimane incinta a soli 14 anni. Un anno dopo, con il suo bambino, parte per un lungo viaggio verso l’America per cancellare tutti gli orrori vissuti in Italia e iniziare una nuova vita che, forse, non sarà così fantastica come si sarebbe aspettata.

Sbarcata a New York incontra Sal Tropea, un omone “ben inserito” nella malavita newyorkese che, in cambio di un tetto sotto cui stare con il piccolo Christmas, la fa prostituire nel suo bordello. La trama, a questo punto, viene abilmente snocciolata dall’autore con salti cronologici avanti e indietro nel tempo che rendono tutto più interessante e, a poco a poco, vanno a ricomporre il mosaico delle vite di ciascun personaggio tenendo il lettore col cuore in gola fino all’epilogo.

Luca Di Fulvio è abilissimo a proiettare nella mente di chi sta leggendo questo romanzo le immagini, come se fossero parte di una sceneggiatura, come in un vero film. Questa è una delle cose che mi hanno fatto apprezzare di più questo titolo che, per chi non lo sapesse, è un mattoncino di 571 pagine!
Ma non temete, una tira l’altra, ed in poco tempo avrete voglia di rivivere una bellissima storia come quella di Christmas. Il libro è davvero ben scritto da Di Fulvio che, lo ammetto, non avevo ancora avuto il piacere di leggere.
Per contro, però, qualche neo a mio parere c’è. Trovo onestamente fin troppo esplicite e dettagliate le (molte) scene di sesso e di violenza presenti nel libro tanto che, in alcuni passaggi, sembra di avere tra le mani più un romanzo erotico sullo stile di Cinquanta sfumature piuttosto che un libro inerente il grande sogno americano di chi ha lasciato l’Italia per cercare fortuna oltre oceano. Ma tant’è. Questo è lo stile dell’autore, che piaccia o no.

In conclusione? E’ un bel romanzo che a tratti ti fa sognare ad occhi aperti, immaginando come sarebbe stata la vita nell’America degli anni venti e subito dopo, inaspettatamente, ti tira un “pugno allo stomaco” riportandoti alla cruda realtà degli eventi… questo è La gang dei sogni.

Buona lettura amici😉

Roberto

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