LeggiAMO: “Hunger Games”, di Suzanne Collins

Hunger games trilogia

Vista l’ormai imminente uscita sul grande schermo della prima parte del terzo capitolo, vogliamo approfittarne per rinfrescarci un po’ la memoria e recensire, in un colpo solo, i tre volumi ed i primi due film di questa saga che ci ha particolarmente coinvolto entrambi.

Partendo dai libri, possiamo subito cominciare a parlare della trama. Le vicende di “Hunger Games”, sono ambientate nel futuro, in uno scenario post-apocalittico che ha drasticamente ridotto gli abitanti della terra.
Dopo vari conflitti è rimasta una sola nazione, chiamata Panem, che è composta da 12 distretti, ognuno dei quali ha uno specifico compito per rifornire abbondantemente la ricca capitale (Capitol City) di ogni bene o necessità. Nel distretto 12, quello dei minatori, vive la giovane Katniss Everdeen, la protagonista principale della trilogia. Afflitti per una condizione di povertà assoluta e ridotti quasi in schiavitù da Capitol City, ogni anno, per celebrare la ricorrenza dei cosiddetti Giorni Bui (nei quali ci fu una rivolta contro il potere della capitale che culminò con la distruzione del distretto 13) il presidente Snow, leader indiscusso di Capitol City, impone che siano estratti a sorte per ogni distretto due tributi, un maschio e una femmina.
I due tributi estratti vengono subito prelevati e portati a Capitol City per partecipare ad una sorta di reality show televisivo chiamato, appunto, Hunger Games (in italiano Giochi della Fame) dove, senza pietà, devono combattere l’uno contro l’altro con le armi più disparate fino a che non ne resterà in vita solo uno, il vincitore.

Il giorno della mietitura, per il distretto 12, viene estratta come tributo femminile Prim Everdeen, sorella minore di Katniss ma, immediatamente, Katniss stessa si offre volontaria salvandole la vita. Il suo compagno di squadra estratto è Peeta Mellark, un ragazzo dolce e gentile che, da sempre, è segretamente innamorato di lei.
Katniss però, ignara di tutto questo, al momento della partenza pensa soprattutto che forse non rivedrà mai più il suo “amico” Gale, con il quale ha un legame molto molto stretto…
Queste sono le prime battute del romanzo che, da qui in avanti, sa regalare emozioni di ogni tipo in quantità industriali grazie anche ai tanti altri personaggi a cui è impossibile non affezionarsi in qualche modo.
Tra giochi sanguinosi, amori, gelosie, atti di crudeltà, piccole conquiste ed atroci vendette, si sviluppa una trama molto intricata ma allo stesso tempo anche molto coinvolgente. Il merito è senza dubbio dell’autrice Suzanne Collins la quale, giocando molto sulle varie fragilità emotive della giovane Katniss (appena 17enne) e sul suo carattere grintoso, ci racconta una storia che sfocia in una serie incredibile di avvenimenti. Le sorprese sono davvero assicurate. Chi legge, infatti, non vede l’ora di avanzare sempre più di capitolo in capitolo, perché il racconto crea un mix tra senso di partecipazione emotiva e curiosità che tiene veramente incollati alle pagine. Il nostro consiglio, se ancora non lo avete fatto, è di leggere tutti e tre i volumi: la storia è veramente avvincente e ben scritta, non ve ne pentirete.

Catching-Fire-movie-review
Per quanto riguarda la parte cinematografica, invece, c’è qualche piccola divagazione e vari tagli qua e là rispetto al romanzo cartaceo. Questa scelta è dovuta più che altro al tempo necessariamente più breve della pellicola nella quale il regista non può certo inserire tutto, ed in parte anche per non far perdere di ritmo il film, che in questo modo ne trae senza dubbio giovamento. Nel complesso, comunque, la trama dei film risulta abbastanza fedele ai libri ed il risultato finale è da applausi.

La protagonista è interpretata da Jennifer Lawrence, che è a nostro avviso bravissima nella trasposizione sullo schermo di tutte le caratteristiche di Katniss. La direzione del primo film è affidata al regista Gary Ross, sostituito da Francis Lawrence nel secondo film intitolato “La ragazza di fuoco” con ottimi risultati per entrambi.
Tra le curiosità da segnalare ci sono anche le partecipazioni illustri del cantante Lenny Kravitz, nei panni di Cinna (lo stilista di Katniss nel reality show) e di Philip Seymour Hoffman, che interpreta Plutarch Heavensbee (stratega degli Hunger Games nel secondo film). Impossibile non ricordare la scomparsa del grande attore americano, avvenuta prematuramente all’inizio del 2014 dopo aver completato solo in parte le riprese del terzo film. I produttori hanno deciso di ricreare al computer la sua immagine, senza quindi cercare un attore in carne ed ossa che lo sostituisse. Speriamo davvero che la tecnologia possa rendergli onore.

Insomma, l’attesa si fa sempre più alta e noi non aspettiamo altro che il 20 novembre per accomodarci in sala e, davanti ad una razione maxi di pop corn, gustarci la prima parte de “Il canto della rivolta”. Vi diamo appuntamento qualche giorno dopo l’uscita del film per i nostri pareri al riguardo quindi… occhi aperti e restate sintonizzati!
A presto😉

Roberto e Selena

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