LeggiAMO: “Il marchio del diavolo”, di Glenn Cooper

Copertina Il marchio del diavolo, di Glenn CooperSiamo a Roma, in Vaticano, ma anche in Inghilterra e in Slovenia. Un attimo siamo ai giorni nostri, l’attimo dopo siamo nel Cinquecento, poi ci spostiamo ancora nel tempo fino alla lontanissima Antica Roma.
Siamo immersi in un libro di Glenn Cooper.
Coloro che hanno letto qualche suo romanzo (molto nota è la trilogia con Will Piper: La biblioteca dei mortiIl libro delle animeI custodi della biblioteca) hanno già capito di cosa sto parlando. E’ un classico infatti, per l’autore statunitense, destreggiarsi nei secoli e nei paesi.
Già leggendo la trilogia de La biblioteca dei morti sono rimasta affascinata dalla sua tecnica. Il continuo passaggio da un’estremità all’altra del mondo e del tempo rende i suoi romanzi sempre più coinvolgenti, spingendo il lettore a “divorare” velocemente le sue pagine.
E così è stato anche per Il marchio del diavolo. In poco meno di una settimana l’ho iniziato e finito, in tutte le sue 416 pagine.

La storia ha come protagonista Elisabetta, ragazza sopravvissuta ad un accoltellamento prima e suora in cerca della verità dopo. Il suo compito è quello di scoprire il significato dei simboli trovati nell’antico colombario di San Callisto e di individuare la natura stravagante di decine di scheletri dall’inquietante anomalia fisica.
Le sue ricerche si riveleranno sempre più pericolose e fitte, tanto da coinvolgere eventi e persone vissute secoli e secoli fa: l’imperatore Nerone, il drammaturgo e poeta Christopher Marlowe, l’apostolo Pietro e molti altri, realmente esistiti.
Un’altra particolarità di Glenn Cooper è infatti la sua capacità di far coesistere, nei suoi romanzi, personaggi reali con storie inventate, amalgamando il tutto in modo che risulti il più credibile possibile. Un esempio riguarda lo scrittore dei Faustus (La tragica storia del Dottor Faust), che morì a soli 29 anni in circostanze sconosciute, probabilmente durante una rissa. Anche nel romanzo la morte del personaggio sarà nascosta da un velo di mistero, a dimostrazione che Cooper non lascia proprio nulla al caso.
Quale sia la caratteristica anomala di quegli scheletri, quale fosse il loro intento prima di morire e a cosa porteranno le ricerche di suor Elisabetta non è dato saperlo…almeno finché non leggerete Il marchio del diavolo. Solo così potrete scoprire la verità.

Buona lettura!

PS: un consiglio. Non date nulla per scontato, nemmeno quando credete di aver risolto definitivamente l’arcano.

Selena

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