LeggiAMO: “La neve se ne frega”, di Luciano Ligabue

La neve se ne fregaCiao a tutti! Abbiamo fatto giusto in tempo a rientrare dalla nostra breve avventura londinese ed è già il momento di parlarvi di libri. Il libro di cui voglio parlarvi oggi è il primo scritto dal cantante, regista, scrittore e chi più ne ha più ne metta Luciano Ligabue. Finora, lo ammetto, avevo apprezzato il buon Liga principalmente per la sua genialità come cantautore e, come non ricordarlo, per l’ottimo esordio cinematografico con l’indimenticabile Radiofreccia. Le mie aspettative, da bravo fan, erano davvero alte.
Prima di venire al dunque, però, parliamo un attimo della trama di questo romanzo.
La storia è ambientata nel futuro, tra circa 150 anni. Da circa novant’anni è in vigore il cosiddetto Piano Vidor, cioè una sorta di dichiarazione globale che obbliga tutti gli individui ad uno stile di vita che renda tutti felici e impedisca qualunque tipo di criminalità. Gli uomini ora non nascono più a zero anni. Vengono messi al mondo tramite delle macchine alla loro età massima e, col tempo, ringiovaniscono fino a morire bambini.

Il protagonista è DiFo (nome che richiama, come tutte le persone, alla propria professione), abbraviazione di Direttore della Fotografia. La sua nascita avviene a 78 anni e, contestualmente, gli viene assegnata una compagna (Natura) che vivrà con lui per il resto della sua vita. Tutto è già programmato all’inizio. Ogni individuo ha addirittura il diritto (e il dovere) di compiere alcuni adulteri nel corso degli anni. La vita, secondo i dettami del Piano, sembra andare per il meglio. I due si amano alla follia ma, ad un certo punto, un evento al quale non sono preparati li segnerà per sempre e qui l’amore dei due protagonisti viene messo a dura prova dal Piano Vidor.
Un Piano che, forse, non garantisce davvero una vita così piena e felice.
Non vado oltre perchè vi rovinerei la sorpresa.

Ora vi chiederete, com’è questo libro? Bene, da un lato posso affermare che nel racconto c’è tutto il Liga che conosciamo dalle sue canzoni. Il suo modo di scrivere è inconfondibile. Il punto è che la storia non è proprio originalissima. Personalmente mi è sembrata molto similare a quella del famosissimo libro di George Orwell 1984 (che abbiamo recensito poco tempo fa). Ovviamente ci sono molte variabili che indirizzano la storia in tutt’altro modo ma, dal rocker reggiano, mi aspettavo un pizzico di originalità in più. C’è però da sottolineare quella che, secondo me, è la parte migliore del libro. Cioè il viaggio tra le mille pieghe del rapporto di coppia tra i due protagonisti. L’amore, l’affetto, i litigi, le frasi non dette, i discorsi fatti solo con un semplice sguardo, senza bisogno aprir bocca. Nel descrivere queste sensazioni Ligabue è un maestro e dimostra senza discussioni tutta la sua bravura.
La lettura è comunque scorrevole e non impegnativa. Con un po’ di tempo a disposizione vi basterànno uno-due giorni per finirlo, visto il non elevatissimo numero di pagine.

Vi consiglio questo libro… a metà ma, senza dubbio, lo apprezzerà di più chi di voi non ha ancora letto il celebre bestseller di Orwell. Alla prossima😉

Roberto

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