LeggiAMO: “Il mondo perduto”, di Arthur Conan Doyle

Doyle IL MONDO PERDUTOChe fantastico libro!
Sono queste le prime parole che mi vengono in mente per descrivere questa famosissima opera di Arthur Conan Doyle. Questo romanzo è stato scritto nel lontanissimo 1912, più di cent’anni fa, ed è per molti versi ancora oggi stupefacente.
La trama è ambientata nella Londra di inizio novecento dove il giovane giornalista nonchè rugbysta, Edward Malone (che narra in prima persona tutte le vicende del libro), si innamora di una bellissima ragazza di nome Gladys. I due, mentre Edward tenta inutilmente di corteggiarla, parlano di come dovrebbe essere l’uomo ideale della giovane. Il quadro che ne esce è quello del più classico dei principi azzurri: un valoroso temerario pronto a rischiare la propria vita pur di portare a termine le proprie missioni, che la faccia sognare e che sappia affascinarla con le sue grandi imprese. Nonostante ciò, Edward, deciso più che mai a non deludere la sua amata cerca subito un’impresa che faccia al caso suo.

La trova grazie al direttore del suo giornale che, per metterlo alla prova, lo manda ad intervistare il professor George Challenger, un intrattabile e violento zoologo che ha un pessimo rapporto con i giornalisti. Dopo non poche difficoltà, il giovane Malone riesce ad ottenere la fiducia del burbero Challenger il quale, la sera stessa, lo invita ad una conferenza scientifica. Nel corso di questo incontro il professor Challenger, nuovamente sfidato a dimostrare prove delle sue ardite teorie sui dinosauri, propone di formare una squadra che si occupi di ripercorrere le orme del suo primo viaggio in Sud America. Viaggio che due anni prima lo portò, a suo dire, faccia a faccia con gli pterodattili. Si offrono volontari lo stesso Edward Malone, il professor Leo Summerlee (principale detrattore di Challenger) e lord John Roxton, un valoroso combattente. Da qui inizia il viaggio verso l’ignoto di questo gruppo di coraggiosi uomini che, guidati dallo “scienziato pazzo” Challenger, vivranno le avventure più incredibili e straordinarie mai affrontate dall’uomo.

C’è poco da aggiungere, semplicemente, se ancora non ne avete avuto l’occasione, dovete assolutamente leggerlo. Il mondo perduto è uno di quei libri che non devono assolutamente mancare nella ipotetica lista dei libri da leggere prima di morire. E’ scritto incredibilmente bene, scorrevolissimo e piacevole da leggere. Un romanzo tra la fantasia e la fantascienza, denso di sorprese e fantastiche avventure che fanno sognare ad occhi aperti chi legge e lo portano, come nel mio caso, a “divorarsi” il libro in pochissimo tempo.

Roberto

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